|
|
LEADER PLUS
SINTESI PROPOSTA "LEADER + VALBORMIDA E
APPENNINO SAVONESE"
Il territorio oggetto di iniziative Leader + "Valbormida e Appennino Savonese" comprende l’intera Comunità Montana Alta Val Bormida (18 comuni per una popolazione di 40398 abitanti distribuiti su una superficie di 534 Kmq.) e la Comunità Montana del Giovo con la esclusione dei Comuni costieri (rientrano quindi i comuni di Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Quiliano, Sassello, Stella e Urbe, per una superficie di 288 Kmq. e 14.428 abitanti.).
Tale scelta deriva dalla sostanziale omogeneità sotto il profilo territoriale e socio-economico delle aree e dalla motivazione di carattere generale che è la continuità territoriale dei comuni limitrofi e dalla necessità di azioni sinergiche e coordinate finalizzate ad un riequilibrio territoriale indirizzato, soprattutto, verso le aree interne.
L’area montana interessata fa riferimento alla dorsale appenninica percorsa dall’Alta Via dei Monti Liguri con un vasto patrimonio naturalistico ambientale, concentrato soprattutto lungo le direttrici delle principali aste fluviali, ed un patrimonio storico che è tra i più ricchi dell’intera regione.
Attraverso l’analisi SWOT (punti di forza e di debolezza del territorio) è stato possibile individuare gli indirizzi delle iniziative programmate e la strategia complessiva per lo sviluppo dell’area Leader.
I temi catalizzatori ruotano attorno a due direttrici principali: il miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali.
Nel primo tema sono previste 5 misure:
-
Funzionamento del GAL e gestione del P.S.L.: comprende le azioni e gli investimenti necessari al funzionamento del GAL dal 2001 al 2006 ed i fondi di finanziamento finalizzati alla promozione e alla gestione del PSL nello stesso periodo – La misura è coperta al 100% da risorse comunitarie;
-
Iniziative di marketing aziendale e territoriale: la misura è finalizzata a fornire aiuti concreti alle imprese operanti sul territorio nei settori turistico, artigianale, commerciale e dei servizi attraverso la formazione di piani di marketing; assistenza diretta alle aziende esistenti e a quelle di nuova formazione per il miglioramento del prodotto, dell’offerta e dell’immagine; l’organizzazione di work shop per i prodotti tipici locali e per l’introduzione di nuove produzioni specializzate.
-
Utilizzazione di nuove tecnologie e di nuove conoscenze per migliorare la competitività dei prodotti e dei servizi: l’obiettivo è il potenziamento delle risorse e dei servizi telematici attraverso due interventi: "Comunità Virtuale e Commercio Elettronico" con interventi finalizzati a favorire gli scambi commerciali e culturali, i servizi, il telelavoro, la telemedicina; il secondo intervento prevede la costituzione di Centri di Servizio per l’informatizzazione delle conoscenze ambientali, dei dati territoriali ed urbanistico-edilizi di interesse pubblico e privato.
-
Turismo culturale e salutistico: l’iniziativa prevede il potenziamento di infrastrutture di servizio alle piccole strutture ricettive e all’inserimento della componente "salutistica" come fattore innovativo dell’offerta sul territorio. Tre gli interventi previsti: progetti di mobilità turistica integrata costa-entroterra (bus navetta), nuove localizzazioni di servizi e di ricettività turistico-salutistica; interventi di potenziamento o di nuovo impianto della piccola ricettività sul modello "bed end breakfast".
-
Interventi ed azioni per il miglioramento della qualità della vita: l’obiettivo è quello di favorire il presidio territoriale, soprattutto nelle aree più montane, degli anziani, dei bambini e dei disabili con interventi mirati a consentire una più completa integrazione. Tra gli interventi previsti: potenziamento delle infrastrutture turistiche e naturalistiche per disabili; introduzione di nuovi servizi integrativi per gli anziani; sviluppo di azioni ed interventi destinati ai bambini.
Per concretizzare il secondo tema, le misure previste sono, invece, quattro:
-
Certificazioni di qualità e interventi di sostegno agli enti locali per il miglioramento ambientale: comprende interventi di assistenza tecnica e di aiuto finanziario agli enti locali interessati all’ottenimento delle certificazioni Iso 14001. Può anche riguardare analoghe iniziative per la valorizzazione della filiera del legno e dei prodotti agroforestali con certificazioni di qualità relative alle attività agricole e forestali, Iso 14000, 14025, EMAS e per l’utilizzo del legno in bioedilizia, iniziative per il pakaging mirate al miglioramento dell’immagine e della commercializzazione dei prodotti tipici locali.
-
Educazione ambientale: sono previsti il potenziamento degli interventi di promozione didattica e culturale delle risorse ambientali esistenti da realizzarsi in collaborazione con il CREA, l’università di Genova, gli Istituti di storia liguri e i Distretti scolastici del territorio interessato. Due le azioni previste: la creazione di "Laboratori territoriali" e di "Centri di servizio" in coerenza con il progetto dei Presidio universitario già attivato in Leader II; l’assistenza tecnica ed aiuti finanziari a tutte le attività sportive e ricreative ecocompatibili, dalla speleologia agli sport acquatici e all’aria aperta.
-
Patrimonio culturale-ambientale ed ecomusei: il fine è creare, in collaborazione con i Dipartimenti dell’università che hanno collaborato in Leader II e con i GAL piemontesi confinanti, una rete di ecomusei tematici o territoriali destinati a rivitalizzare, anche sul piano economico, le eccezionali potenzialità del patrimonio storico-insediativo e culturale esistente. Due le azioni previste: Ecomuseo dell’acqua incentrato su tutte le direttrici fluviali della Val Bormida e sul lago di Osiglia; Ecomuseo del ferro, comprendente tutte le localizzazioni delle ferriere con integrazione alla dimensione storica idraulico-forestale delle aree Leader +.
-
Patrimonio architettonico ed insediativo: sono previsti interventi di promozione e riqualificazione dell’intero patrimonio storico-artistico del territorio Leader che è tra i più ricchi della Liguria, due i settori prioritari di intervento: Itinerari della fede, con evidenziazione delle emergenze che vi sono collegate, dalle cappelle campestri ai monasteri; Itinerari dei Castelli, intesi anche come collegamento fisico e ideale del complesso caleidoscopio di emergenze presenti.
COOPERAZIONE
Già nel Programma Leader II e quindi nel Piano di Azione Locale del nostro GAL, si è messo in evidenza la necessità e l’importanza del dialogo con il "Resto del Mondo", strategia obbligata e funzionale a dare una prospettiva sociale, economica e culturale di più ampio respiro, propedeutica ad aprire a grandi orizzonti le iniziative avviate con Leader II e da concretizzarsi con Leader +.
Grandi sono infatti le potenzialità della cooperazione infraterritoriale e transnazionale come azione strategica nell’ambito degli interventi di valorizzazione delle risorse naturali e culturali.
Cooperazione infraterritoriale: avvio di progetti comuni con i GAL limitrorfi nel campo dell’escursionismo, del turismo culturale, dell’educazione ambientale, della didattica e della ricerca applicata a temi di rilevante valore paesistico-ambientale; programmazione di interventi coordinati sul versante culturale ed ambientale; avvio di progetti comuni per la promozione delle produzioni tipiche valbormidesi e delle aree interne appenniniche Liguri e Piemontesi.
Con Leader II sono già stati avviati contatti con il GAL Fontanabuona, il GAL campano Fortore-Tammaro, il GAL Spagnolo di Capo Penas e le Comunità Montane confinanti del Piemonte e della Liguria. In Leader + si prevede, in particolare, di sottoscrivere accordi di collaborazione ed avviare azioni coordinate con tutti i GAL confinanti liguri e piemontesi.
Cooperazione transnazionale: sono previsti progetti di cooperazione finalizzati ad inserire in una rete internazionale le esperienze attivate attraverso la programmazione e la realizzazione del repertorio pubblico/privato di progettualità previsto nel PSL Leader +. Particolare interesse sarà rivolto alla Corsica, alla Spagna e al continente Americano. La misura è coperta al 100% da F.E..
RUOLO DEL GAL COME AGENZIA DI SVILUPPO
L’obiettivo deve essere quello di agire in prospettiva attraverso azioni ed interventi che si sviluppino per circa sei anni a partire dalla data presumibile di Leader Più (2001), e quindi con logiche programmatiche di ampio respiro con il coinvolgimento di tutte quelle risorse finanziarie che, nell’arco di sei anni di validità del Programma, possono essere rese disponibili per le sue finalità.
In questo contesto, i ruoli del "nuovo" GAL dovranno informarsi, in particolare, a funzioni di carattere prevalentemente immateriale, cioè di tipo tecnico-amministrativo e di servizio, capaci, cioè, di attivare risorse finanziarie per interventi materiali e strutturali su canali di finanziamento complementari.
Il repertorio dei fondi attivabili nel periodo 2001/2006 è costituito dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale, dal DOCUP Ob. 2 e Phasing Out, dall’Obiettivo 3, dal Programma INTERREG 3, dal PRUSST, dal Programma LIFE e da ulteriori fondi europei (EUMEDIS, EQUAL, CULTURA, ALFA) e da altri canali di finanziamento regionali e nazionali.
In sostanza, il nuovo GAL del Leader Più, inteso come Agenzia di Sviluppo, può rappresentare il motore di una massa di investimenti veramente cospicua ed utilizzare le risorse che gli saranno assegnate quasi esclusivamente per garantire a tutti i possibili fruitori, pubblici e privati, la più efficace struttura ed il più efficiente gruppo di lavoro per ottenerli.
|
|